Dal 10 al 21 giugno 2026, La Guarimba ha ospitato la tredicesima edizione di Kino Guarimba, un programma di formazione cinematografica dedicato a filmmaker provenienti da tutto il mondo. I registi sono arrivati ad Amantea, in Calabria, per intraprendere questo percorso di collaborazione artistica e scambio culturale. Il Kino di quest’anno è stato reso possibile grazie alla collaborazione con CinemAmbulante, il Caribe Atómico Film Festival (Venezuela), Proimágenes Colombia e MyAirBridge.

Il 10 giugno, 48 registi provenienti da 29 paesi diversi sono arrivati per partecipare a una residenza cinematografica di 12 giorni, durante la quale ideare, girare e montare i loro cortometraggi.

IL PROGRAMMA

Kino Guarimba offre laboratori di formazione professionale, accesso a eventi culturali e incoraggia la collaborazione tra i registi e la comunità locale di Amantea.

I primi giorni del Kino sono organizzati per stimolare la connessione tra i partecipanti e per far loro conoscere il paese di Amantea, la sua ricca storia e la sua cultura.

Nel primo giorno del Kino, i partecipanti sono arrivati durante tutta la giornata e hanno ricevuto la nuova edizione della borsa di tela del Kino: il cinema alla gente e la gente al cinema. All’interno c’erano un astuccio con una penna bic e un taccuino della Moleskine Foundation — che ha sostenuto la residenza donando taccuini e astucci per ogni partecipante — da utilizzare durante il soggiorno.

Dopo essere stati accompagnati negli appartamenti affittati per i residenti, hanno avuto l’opportunità di esplorare il paese e la spiaggia durante la giornata. Alle 20:30 è iniziata la cena di benvenuto Meet & Greet presso Il Terrenito. Qui, tutti i partecipanti hanno avuto modo di socializzare e conoscere ufficialmente gli altri filmmaker. La cena è stata preparata dalla signora Beatrice De Vita, una cuoca locale, che ha basato l’intera cena su sapori calabresi con piatti tipici amanteani.

Il secondo giorno del Kino è iniziato con una colazione al Lido Azzurro, seguita da un esercizio di speed dating tra i partecipanti. Nelle due sessioni di speed dating, i giovani professionisti avevano un minuto di tempo per parlarsi a vicenda. Si è trattato di un esercizio per affinare le proprie capacità di presentazione (pitching) e un’opportunità per confrontarsi e scambiarsi idee. La giornata è proseguita con il pranzo alla Cantina Amarcord 1985, per assaporare la cucina e i vini tradizionali calabresi e per stimolare la conversazione e la connessione tra i partecipanti.

La sera, il direttore Giulio Vita ha accompagnato i partecipanti in un tour di Amantea, passando per il centro storico fino ad arrivare alle antiche rovine in cima alla montagna. Questo ha dato ai partecipanti l’opportunità di fare un primo sopralluogo per individuare le possibili ambientazioni dei loro film.

Dopo questa breve escursione sotto il sole calabrese, il tour si è concluso al Bar Sicoli per assaggiare il loro famoso gelato al pistacchio.

Il terzo giorno è iniziato e si è concluso con delle masterclass tenute da professionisti del settore e dai tutor della residenza. Tutte e cinque le masterclass sono state seguite dai 47 registi. Le prime due si sono svolte al Lido Azzurro, mentre le ultime tre nella sala conferenze de La Piccola Biblioteca di Amantea, inaugurata nell’agosto 2024.

La giornata è cominciata con “Come organizzare una produzione Kino”, tenuta dal tutor della residenza Oscar Peña González, direttore della fotografia spagnolo con esperienza su set in Spagna, Italia e America Latina. In questa lezione, Oscar ha spiegato come organizzare al meglio un piccolo team di produzione, offrendo consigli utili sulla gestione degli attori, delle location e del piano di produzione.

A seguire, “Registrazione del suono in presa diretta” con Anna-Maria Jams, artista del foley estone ed ex partecipante di Kino 2024. Ha offerto una panoramica sull’uso corretto dell’attrezzatura audio, la registrazione dei suoni ambientali e dei dialoghi, per creare un paesaggio sonoro efficace per un film.

Nel pomeriggio, il direttore Giulio Vita ha tenuto la masterclass sulla “Distribuzione del film”, spiegando come e dove distribuire il proprio film indipendente partendo dal basso, con consigli utili e pratici per i giovani filmmaker.

Il regista e montatore Fortunato Valente ha tenuto una masterclass su “Le basi del montaggio”, pensata per insegnare ai filmmaker più curiosi le nozioni fondamentali della post-produzione.

Anna-Maria Jams ha tenuto la terza masterclass su “La post-produzione del suono”, con focus su come montare i dialoghi, incorporare atmos (rumori di fondo), musica e Foley nella fase di post-produzione.

Per coinvolgere gli abitanti di Amantea e dintorni, si è tenuto anche un casting popolare, durante il quale aspiranti attori locali, dai 7 ai 74 anni, hanno avuto l’opportunità di presentarsi e mostrare il loro talento davanti ai registi. L’importanza del casting popolare è duplice: da un lato offre l’opportunità di lavorare su un set cinematografico e di incontrare filmmaker internazionali; dall’altro, per i registi, rappresenta un’ulteriore occasione per approfondire il legame con la comunità di Amantea e con la sua cultura.

Il 13 giugno è stato l’ultimo giorno di attività programmate del Kino, prima che i residenti iniziassero le riprese. Tutti si sono ritrovati a La Piccola Biblioteca di Amantea per un caffè offerto da Caffè Guglielmo e cornetti appena sfornati dal Bar Caruso, prima di presentare le proprie idee per i film.

Ogni filmmaker ha presentato una breve sinossi del proprio progetto, il genere, il ruolo che avrebbe ricoperto, i ruoli mancanti ancora da assegnare e il numero di giorni necessari per le riprese. In totale, 37 dei 47 filmmaker hanno presentato le proprie idee — o idee sviluppate in collaborazione con altri — per un totale di 37 pitch realizzati, fra commedie, drammi, documentari, fiction e corti sperimentali.

Nel tardo pomeriggio, Amantea ha celebrato la festa di Sant’Antonio da Padova con una messa e una processione che ha attraversato tutta la cittadina. I partecipanti sono stati invitati a prendere parte alla processione per immergersi nelle tradizioni religiose italiane e per cogliere l’opportunità di girare riprese suggestive e registrare suoni d’ambiente. La processione si è conclusa nel centro storico con una festa all’aperto, con giostre, food truck e un palco principale con musica dal vivo.

LA PULIZIA DELLA SPIAGGIA

Durante i giorni del Kino, su proposta di uno dei partecipanti, abbiamo organizzato una pulizia collettiva della spiaggia di Amantea. Alle sette del mattino, organizzatori e filmmaker si sono ritrovati sulla riva: La Guarimba ha distribuito buste e guanti, coordinandosi con il Comune di Amantea per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Un gesto semplice e spontaneo, nato dall’interno della comunità temporanea del Kino, che traduce in azione concreta il senso di responsabilità verso il territorio che ospita la residenza.

IL PROCESSO DI RIPRESA

Dal 13 al 20 giugno, i giovani professionisti hanno realizzato le riprese dei loro progetti. Seguendo la filosofia del metodo Kino, non siamo intervenuti in questo processo, incoraggiandoli a formare autonomamente i propri team e lasciando che le collaborazioni nascessero in modo organico e spontaneo.

Kino Guarimba ha messo a disposizione attrezzatura base per la registrazione del suono, luci, riflettori e treppiedi, da condividere tra tutti i 47 partecipanti. Oscar e Anna-Maria hanno fornito supporto aggiuntivo ai filmmaker, consigliando l’attrezzatura più adatta per ciascuna ripresa e come utilizzarla al meglio per le scene che avevano in mente.

I registi hanno girato i loro film in tutta Amantea: nel centro storico, tra le rovine della torre, all’interno di bar e ristoranti, in spiaggia e nelle case, per le scene da interno.

LA PROIEZIONE FINALE

Dopo 12 giorni di condivisione, riprese e montaggio, Kino Guarimba si è concluso con la proiezione di tutti e 40 i film presentati.

L’edizione 2026 della residenza cinematografica Kino Guarimba ha registrato la consegna di 40 cortometraggi, per una durata complessiva di 3 ore e 19 minuti. I film sono stati realizzati da filmmaker provenienti da 25 paesi, con una rappresentanza geografica che abbraccia Europa, America Latina, Asia centrale, Medio Oriente e Nord America, confermando il profilo internazionale della residenza.

Il 21,95% delle opere (9 su 40) è stato diretto da autori alla prima esperienza registica, dato che attesta la funzione di scoperta e formazione del talento propria del programma. Il 68% dei film prodotti (28 su 40) include nel cast attori locali reclutati nel territorio di Amantea e della Calabria, indicatore della capacità del progetto di integrare la dimensione internazionale della residenza con un coinvolgimento diretto e strutturale della comunità locale.

I film sono stati proiettati a Il Terrenito di Amantea il 21 giugno, dove tutti i partecipanti, gli attori e la comunità locale sono stati invitati a partecipare.

Alla proiezione finale hanno assistito circa 150 persone.

I PARTECIPANTI

Quarantasette partecipanti sono arrivati da tutto il mondo, formando un gruppo eterogeneo di registi. Provenienti da geografie, età e background diversi, ciascun partecipante ha portato una prospettiva unica all’interno del gruppo, unito dal desiderio di condividere conoscenze, collaborare e creare insieme.

Per ampliare la visibilità del nostro festival cinematografico, abbiamo svolto attività promozionali attraverso diversi canali. Siamo riusciti a far promuovere Kino Guarimba nelle newsletter rivolte agli studenti. Durante mercati di festival come Clermont-Ferrand e Winterthur, abbiamo organizzato incontri con rappresentanti di istituti cinematografici di tutto il mondo per discutere del nostro progetto e della nostra missione. Insieme al nostro partner Community Arts Network abbiamo realizzato una campagna su Instagram che ha raggiunto filmmaker in luoghi diversi. Abbiamo inoltre ospitato Sara Paolella e Geremia Trinchese, della rivista Scomodo, che hanno raccontato l’inizio del percorso formativo.

A fronte di 365 candidature, sono stati selezionati 50 artisti dell’audiovisivo provenienti da 29 nazioni: Argentina, Paesi Bassi, Italia, Libano, Perù, Portogallo, Ucraina, Grecia, Slovenia, Romania, Irlanda, USA, Spagna, Kazakistan, Venezuela, Colombia, Bulgaria, Germania, Tunisia, Francia, Ungheria, Finlandia, Kuwait, Lettonia, Regno Unito, Norvegia, Corea del Sud, Messico, Nigeria. Sfortunatamente, a causa di problemi politico-sociali, 3 artisti non sono riusciti a lasciare il loro paese: a 2 nigeriani è stato rifiutato il visto nonostante fosse tutto in regola, e un’artista del Kuwait non ha potuto lasciare il proprio paese a causa del conflitto presente nel suo territorio.

Quest’anno abbiamo ospitato due filmmaker colombiani, reso possibile dalla nostra partnership con Proimágenes Colombia, e la vincitrice della borsa di studio del Caribe Atómico Film Festival (Venezuela), Janeth Aguirre Elizondo.

La 13ª edizione di Kino Guarimba registra una netta prevalenza femminile: il 74% dei partecipanti è donna (37 su 50), contro il 26% maschile (13). Un dato che riflette una tendenza crescente nella nuova generazione di filmmaker internazionali.

Il profilo anagrafico dei partecipanti è giovane: la fascia più rappresentata è quella dei 23–27 anni (19 persone), seguita dai 18–22 (12) e dai 28–32 (11). Solo 8 registi hanno più di 33 anni. L’età media è 26 anni, con un range che va dai 19 ai 48 anni.

Gli Stati Uniti sono il paese più rappresentato con 7 partecipanti, seguiti dall’Irlanda (5), Italia e Ucraina (4 ciascuna). Quattordici paesi sono presenti con un solo rappresentante, a testimonianza dell’ampiezza geografica della residenza.

Durante il processo di selezione, abbiamo preso in considerazione anche i profili e i ruoli dei candidati. Da giovani studenti, all’inizio della loro carriera, a filmmaker professionisti, ogni persona è stata scelta per le conoscenze che poteva portare al gruppo. Questo Kino offre l’opportunità ai nuovi filmmaker di fare i primi passi nel settore e rappresenta una pausa per chi già lavora nell’industria.

I filmmaker rappresentano una percentuale significativa dei partecipanti, ma le attività formative della residenza hanno permesso a tutti di sperimentare ruoli diversi. Da un sondaggio inviato ai partecipanti, circa il 59% di loro ha dichiarato di aver lavorato in un ruolo che non aveva mai ricoperto precedentemente.

LE BORSE DI STUDIO

L’istituzione del programma di borse di studio risponde alla precisa volontà politica e culturale di abbattere le barriere economiche e geografiche che spesso precludono ai talenti emergenti l’accesso a contesti di formazione internazionale.

Sono state strutturate due importanti collaborazioni internazionali che hanno previsto l’assegnazione di due borse di studio a copertura totale:

Borsa di Studio Caribe Atómico Film Festival (Venezuela): Assegnata a Janeth Aguirre Elizondo, produttrice del cortometraggio ALIVIOS, opera vincitrice dell’edizione 2025 del festival venezuelano. Grazie a questo contributo, Janeth ha potuto prendere parte alla residenza, portando il proprio bagaglio professionale all’interno della comunità di Kino Guarimba.

Il Caribe Atómico Film Festival è una manifestazione cinematografica indipendente con sede a Caracas, nata per celebrare, valorizzare e promuovere il cinema caraibico e latinoamericano. Organizzato in sinergia con realtà culturali locali e internazionali, il festival si distingue per un forte approccio politico e sociale: l’obiettivo è “de-gentrificare” e riconquistare gli spazi urbani della capitale venezuelana attraverso proiezioni, workshop e dibattiti, portando il cinema d’autore direttamente alle comunità più vulnerabili.

Borsa di Studio Street Project Foundation (Nigeria): Assegnata alla regista/artista Embeleakpo Joseph-Berepamo. Nonostante la borsa di studio sia stata regolarmente attribuita, la vincitrice non è purtroppo riuscita a raggiungere fisicamente la residenza a causa delle severe restrizioni e delle tempistiche burocratiche legate all’ottenimento del visto d’ingresso.

La Street Project Foundation, fondata nel 2008, è un’organizzazione non-profit e impresa sociale nigeriana che utilizza le arti creative e performative come strumenti di mobilitazione sociale, sviluppo della leadership giovanile e dialogo interculturale. Attraverso programmi di punta come il Creative Youth Boot Camp e il movimento ARTvocacy, la fondazione si impegna a emancipare giovani svantaggiati, donne e persone con disabilità.

Kino Guarimba è un progetto in continua evoluzione, in cui ogni edizione impariamo qualcosa di nuovo. È un processo di tentativi ed errori, e il nostro obiettivo è sviluppare il programma in modo che ogni edizione sia migliore della precedente. Vogliamo anche comprendere l’impatto del progetto sui partecipanti e sulla comunità locale di Amantea.

Per questo motivo, raccogliamo sia dati qualitativi che quantitativi attraverso questionari, moduli e osservazioni. Per gli artisti internazionali, valutiamo l’impatto educativo della residenza. Per le persone e la comunità di Amantea, osserviamo gli impatti sociali, culturali ed economici.

L’IMPATTO EDUCATIVO SUI PARTECIPANTI

La residenza cinematografica struttura la propria offerta didattica integrando i principi dell’Educazione Non Formale, dell’Apprendimento Cooperativo e del Metodo Montessori. I dodici giorni dedicati all’ideazione, alla produzione e alla post-produzione delle opere si configurano come un percorso formativo intensivo e immersivo. La scelta di queste metodologie risiede nella loro capacità di stimolare la cooperazione reciproca, promuovere la condivisione logistica e delle risorse, e garantire ai partecipanti una totale indipendenza e autodeterminazione lungo l’intero percorso creativo.

In fase di selezione, l’obiettivo è comporre un gruppo caratterizzato dall’eterogeneità dei profili professionali, includendo registi, direttori della fotografia, sound designer e montatori. Ciascun partecipante è guidato da motivazioni differenti: c’è chi desidera misurarsi con una mansione inedita o chi intende perfezionare una specifica competenza tecnica, trovando in Kino Guarimba il contesto ideale per questa sperimentazione. I candidati scelti si trovano in fasi differenti del proprio percorso personale e professionale: dai giovani esordienti all’inizio del loro percorso accademico o lavorativo, a professionisti che avvertono il bisogno di rigenerare la propria ispirazione, fino a chi cerca un momento di rottura rispetto ai ritmi standardizzati della routine lavorativa quotidiana. Ad Amantea, i residenti trovano lo spazio e il tempo necessari per esplorare e ridefinire la propria identità artistica.

Per favorire una sinergia immediata tra i filmmaker prima dell’inizio delle produzioni, vengono predisposti momenti strutturati di socializzazione e conoscenza. Dalla cena di benvenuto alla coabitazione negli alloggi condivisi, ogni dinamica è pensata per facilitare la nascita di relazioni interpersonali e legami solidi. Anche di fronte a visioni artistiche o personali divergenti, i partecipanti vengono costantemente sollecitati all’ascolto attivo, all’apertura verso l’altro e alla ricerca di un terreno di dialogo comune.

La filosofia della residenza sposta il baricentro dal prodotto finale al processo creativo in sé. L’intento principale è spingere i partecipanti a cogliere questa opportunità per osare, alternarsi in ruoli differenti e dare libero sfogo al proprio potenziale espressivo. In quest’ottica, l’errore e il passo falso vengono risignificati come tappe fondamentali della crescita: i filmmaker sono incoraggiati a non temere l’insuccesso, ma a interpretarlo come un prezioso strumento di analisi, consapevolezza e maturazione professionale.

Dal sondaggio finale, emergono quattro temi di apprendimento ricorrenti: il superamento della paura e del giudizio (10 menzioni), la collaborazione e la costruzione di comunità (7 menzioni), l’acquisizione di nuove competenze tecniche in ruoli mai ricoperti prima (6 menzioni) e la comunicazione interculturale (5 menzioni). Il 59% dei rispondenti ha dichiarato di aver lavorato in un ruolo che non aveva mai ricoperto precedentemente.

L’IMPATTO SOCIALE E CULTURALE SULLA COMUNITÀ

Affacciata sul litorale tirrenico calabrese, nel Mezzogiorno d’Italia, Amantea è una realtà locale di circa 14.000 residenti. A giugno, la nostra comunità ha spalancato le porte a quarantasette registi e professionisti del cinema giunti per prendere parte a Kino Guarimba, con l’invito esplicito a scoprirne il territorio e il tessuto umano. L’obiettivo centrale della residenza è spingere i partecipanti a integrarsi a fondo con la popolazione, gli scenari e il patrimonio narrativo di Amantea, convertendo vie, piazze, spiagge e gli angoli del borgo antico in veri e propri teatri di posa a cielo aperto. Riteniamo fondamentale che i filmmaker accolgano la cittadina come partner attiva del loro percorso, evitando di rinchiudersi in una dimensione isolata o autoreferenziale.

Questo coinvolgimento sinergico degli abitanti nella produzione dei cortometraggi innesca un duplice valore: da un lato arricchisce il bagaglio dei registi, dall’altro valorizza l’intera collettività. Le abilità sviluppate nel coordinare una troupe, nel superare le barriere linguistiche comunicando in italiano con attori improvvisati e nel tessere relazioni umane profonde rappresentano un patrimonio formativo che i partecipanti custodiranno per tutta la vita.

Durante i giorni del festival, Amantea sperimenta una forma di rigenerazione urbana spontanea. Attraverso lo sguardo dei filmmaker, la bellezza della città viene riscoperta e valorizzata; persino gli spazi dismessi o trascurati riprendono vita come scenografie cinematografiche, offrendo ai residenti stessi l’opportunità di guardare il proprio territorio da una prospettiva inedita.

Kino Guarimba agisce quindi come un ponte tra la cittadinanza, le proprie radici e il linguaggio cinematografico. Questo interscambio consolida il senso di identità e l’orgoglio locale, alimentati dalla consapevolezza che artisti provenienti da ogni angolo del globo abbiano scelto Amantea per dare vita alle proprie opere.

L’arrivo di filmmaker da tutto il mondo contribuisce ad aumentare il capitale sociale e culturale di Amantea, promuovendo la diversità culturale e artistica. Durante i 12 giorni della residenza, gli abitanti condividono la loro città con i filmmaker: molti si prestano come interpreti davanti alla macchina da presa, mentre numerosi commercianti e artigiani mettono a disposizione le proprie attività per ospitare i set.

L’IMPATTO ECONOMICO SUL TERRITORIO

Il budget per la tredicesima edizione di Kino Guarimba è stato di €13.784. Di questa somma, abbiamo investito €6.200 nell’affitto delle case per i partecipanti, €1.266,50 in vitto — tra pranzi, cene e colazioni organizzate per il gruppo — e €5.702,43 nel compenso dei collaboratori del progetto. A questi si aggiungono €500 per pubblicità e tipografia e €115 per i materiali utilizzati durante gli eventi.

Quest’anno abbiamo ospitato 50 registi distribuiti in 16 appartamenti messi a disposizione da proprietari locali di Amantea, per un totale di 12 notti. I collaboratori sono arrivati da Estonia, Spagna, Venezuela e Francia, insieme a professionisti calabresi provenienti da Amantea e Rossano. Il progetto ha inoltre accolto tre stagisti provenienti dall’Università della Calabria (UNICAL), dall’Université de Lille e dall’Instituto Manolo Banik.

Abbiamo anche analizzato l’impatto economico indiretto della residenza, che è altrettanto importante. La presenza dei partecipanti ha avuto un impatto ancora più significativo considerando che giugno, in termini di turismo, è un mese tranquillo rispetto ad agosto: è un periodo di transizione verso la stagione estiva di punta, e il Kino contribuisce ad animarlo in modo concreto. Al bar e ristorante Lido Azzurro c’era sempre un gruppo di partecipanti che discuteva dei propri film, lavorava, consumava un pasto o semplicemente si godeva la vista. La Pizzeria Canossa è stata anche quest’anno tra le preferite del gruppo, e Cantina Amarcord — sede del Pranzo di Benvenuto per tutti i 60 partecipanti — è rimasta un punto di riferimento per socializzare e prendere un drink.

Con le informazioni raccolte tramite il sondaggio, siamo riusciti a stimare la spesa media dei partecipanti ad Amantea durante i dodici giorni di Kino. Da questi dati abbiamo ricavato una spesa media di €600 per partecipante, per un totale stimato di €30.000 generati per le attività commerciali di Amantea.

A questo si aggiunge l’impatto diretto del budget organizzativo: considerando che la quasi totalità delle spese per alloggi, vitto, collaboratori locali e materiali è stata sostenuta sul territorio, la ricaduta economica diretta e indiretta della tredicesima edizione supera i €43.000.

Questi dati dimostrano solo uno dei modi in cui il Kino ha un impatto positivo su Amantea e le sue attività. Ha anche effetti duraturi sull’immagine della città e della regione, attirando un turismo sostenibile e internazionale senza compromettere l’autenticità della narrazione e dell’esperienza calabrese. Il 78% dei partecipanti ha condiviso pubblicamente la propria esperienza su social media o blog, generando visibilità organica per Amantea e la Calabria nel mondo.

CREDITS

GIULIO VITA – Direttore del Progetto
LILIBETH BOLÍVAR – Produzione
OSCAR PEÑA GONZÁLEZ – Tutor della Residenza
ANNA-MARIA JAMS – Tutor del Suono
FORTUNATO VALENTE – Videomaker e Tutor di Montaggio
ANTONIO REDA – Fotografo
PEDRO GUERRA – Stagista
ELENA ZANGARO – Stagista
JULIETTE REGENT – Stagista

ORGANIZZATO DA

IN COLLABORAZIONE CON

CON IL SOSTEGNO DI

Kino Guarimba è parte di Territorio Guarimba, presidio culturale permanente che opera tutto l’anno ad Amantea con un’arena all’aperto, una biblioteca attiva e spazi di produzione artistica. Il progetto è tra i tre vincitori nazionali del bando 2026 della Fondazione Italia Patria della Bellezza, selezionato su oltre 270 candidature per il forte impatto culturale e sociale che genera nel territorio.