Per la sesta edizione del Kino Guarimba, la città di Amantea ha ospitato, dal 10 al 22 settembre, professionisti, studenti ed emergenti del settore audiovisivo provenienti da tutto il mondo. Registi, sceneggiatori, attori, operatori, tecnici e montatori si sono riuniti nel piccolo centro calabrese per vivere un’esperienza di formazione cinematografica e ideare, girare e montare dei cortometraggi da proiettare pubblicamente nel corso dell’ultima serata.

Data la difficile situazione politica che sta attualmente interessando l’Ucraina, grazie al supporto dell’European Cultural Foundation, abbiamo deciso di offrire una borsa di studio a 10 artisti ucraini. Siamo fortemente convinti che l’arte e la cultura siano importanti ed efficaci mezzi di integrazione e consapevolezza. Per questo, nel nostro piccolo, abbiamo voluto dare a questi partecipanti la possibilità di esprimere le proprie idee e visioni in un gruppo tanto vasto quanto diversificato.

Quella del Kino Guarimba è un’esperienza unica nel suo genere: grazie alla creazione di una comunità eterogenea ed eclettica, e alla completa libertà offerta dal punto di vista creativo, questa residenza artistica permette ai suoi partecipanti di apprendere e sviluppare nuove abilità, di conoscere e collaborare con nuovi artisti e di mettersi in gioco in un contesto tanto difficile quanto affascinante come quello presente sul territorio calabrese.

I partecipanti della VI edizione

Grazie alla collaborazione con università e scuole di cinema di tutto il mondo, per la quinta e la sesta edizione abbiamo ricevuto un totale di 241 candidature attraverso l’apposito form Google. Successivamente, i candidati sono stati intervistati su Zoom così da comprendere cosa li spingesse a partecipare al Kino Guarimba e capire se il loro profilo fosse compatibile con questo tipo di esperienza. Di questi, sono stati selezionati 50 creativi (37 donne e 13 uomini) provenienti da 20 Paesi diversi: Argentina, Bielorussia, Canada, Croazia, Danimarca, Francia, Georgia, Germania, Iran, Irlanda, Israele, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Senegal, Stati Uniti d’America, Turchia e Ucraina.

Ragazzi e ragazze dai 19 ai 49 anni si sono cimentati in questa esperienza che ha portato alcuni di loro a visitare per la prima volta l’Italia e l’Europa. 15 di loro, infatti, non erano mai stati nel nostro Paese, mentre altri 5 non avevano mai viaggiato nel continente.

Quest’anno, grazie ai finanziamenti dell’European Cultural Foundation, abbiamo potuto offrire dieci borse di studio ad artisti provenienti dall’Ucraina. In merito al conflitto russo-ucraino, la posizione de La Guarimba è ben definita: siamo contro ogni ideologia e azione intrapresa dalla Russia e mostriamo massimo supporto al popolo ucraino. Abbiamo, quindi, voluto rimborsare spese di viaggio, vitto e alloggio, così da offrire un’esperienza di crescita artistica e personale non solo a coloro che stanno vivendo in prima persona gli orrori della guerra, ma anche a tutti gli altri partecipanti che, in questo modo, hanno potuto confrontarsi e approfondire una tematica a loro lontana.

Il programma

La ricchezza di questo progetto sta proprio nello scambio interculturale che avviene fra i partecipanti e il territorio. Fra i nostri obiettivi principali vi è, infatti, quello di far conoscere la realtà meridionale, sicuramente molto diversa da quella alla quale la maggior parte dei ragazzi è abituata. Per far sì che ciò avvenga, ogni anno accogliamo i partecipanti con pranzi e cene tipiche, tour guidati, spettacoli con artisti del posto e momenti di aggregazione.

La sera del 10 settembre, giorno di arrivo degli artisti, si è svolta la cena presso il Lido Azzurro, locale situato sul lungomare di Amantea che da diversi anni ospita le nostre rassegne, eventi e proiezioni. In questo modo, gli artisti hanno iniziato a conoscersi e a scambiare le proprie idee, assaggiando prodotti e specialità locali.

Il mattino seguente, sempre ospitati dal Lido Azzurro, dopo la colazione in gruppo il team ha illustrato il progetto, spiegandone filosofie e obiettivi. Successivamente, i partecipanti hanno avuto la possibilità di confrontarsi fra loro attraverso un esercizio di speed dating in cui ciascuno di loro ha a disposizione un minuto di tempo per introdurre sé stessi. Concluse le attività, la giornata è proseguita con il pranzo presso Jolly Ristoria, un’eccellenza gastronomica del paese che ha accolto i ragazzi con un buffet di cucina tradizionale calabrese, con ingredienti prodotti a km0. Nel tardo pomeriggio si è, invece, svolto il tour del centro storico di Amantea. Passando dal convento di S. Bernardino fino alla Chiesa Madre di S. Biagio, ai partecipanti è stata raccontata la storia del paese e mostrati i luoghi più affascinanti del paese, che poi sono diventati i set dei loro film.

Per creare un ulteriore connessione tra il progetto e il territorio, durante il terzo giorno della residenza si sono svolti i casting degli attori locali, alla quale hanno partecipato bambini, ragazzi e adulti che, mettendosi in gioco, hanno avuto la possibilità di sperimentare in prima persona la magia del cinema. In un paese privo di sale cinematografiche, in cui la cultura sembra sempre messa in secondo piano, è affascinante vedere come la popolazione locale sia in realtà pronta a mettersi in gioco, collaborando con persone provenienti da tutto il mondo e vivendo per vivere l’esperienza di un set.

Per alcuni di loro è stata la prima volta in assoluto: Pedrito Bonavita, pittore amanteano già noto ai partecipanti del festival grazie ai suoi dipinti e al suo studio spesso prestato come location per le riprese, quest’anno si è cimentato come attore nel film “ZOI”; il vigile Gilberto Provenzano ha ricoperto il ruolo del cowboy nello “Spaghetti Western” dell’americana Eliana Fabiyi; Erika Caruso ha portato in scena l’amore per la musica con il suo clarinetto; Armando Starita, commercialista e manager con la passione del cinema, ha rotto la routine reinventandosi attore; Niccolò Suriano, che a soli sedici anni, nonostante l’inesperienza, ha subito mostrato grande capacità e talento; la piccola Tiziana Pellegrino che, insieme alla madre, è stata protagonista del corto “The fortress”. Hanno poi partecipato nuovamente i piccoli fratelli Mannarino che, dopo l’esperienza vissuta a giugno, sono stati coinvolti nelle riprese di più film, incantando ancora una volta il pubblico; Floriano Canonaco, sempre capace di immedesimarsi in ruoli e personaggi diversi; Andrea Bonavita, da anni protagonista delle nostre riprese, in questa edizione ha portato in scena la sua passione per la mountain bike.

Successivamente, il tutor Oscar Peña González ha tenuto tre masterclass, in cui ha condensato le sue conoscenze, maturate in tredici anni di esperienza sul set, sull’organizzazione generale di una produzione di dieci giorni, sulla ripresa del suono e sull’illuminazione. Questi eventi di formazione hanno permesso anche ai partecipanti più inesperti e agli attori di coprire ruoli diversi e aiutare i registi a realizzare le loro idee.

La giornata successiva ha ospitato il pitching dei progetti. Per questo evento, ci siamo recati nel borgo di Cleto, nell’entroterra, per far scoprire ai partecipanti un altro punto d’interesse culturale e naturalistico del territorio. La Giunta Comunale ha sostenuto le spese di viaggio e ci ha aperto le porte del Castello Angioino di Savuto, dove i ragazzi hanno svolto le attività. Il sindaco di Cleto Armando Bossio ci ha accolti nel borgo, mostrando sostegno per la nostra iniziativa e una progettazione lungimirante per la promozione territoriale, capendo l’importanza di ospitare 50 artisti provenienti da tutto il mondo.

Disposti in cerchio, registi e autori hanno presentato, in maniera più o meno approfondita, le proprie idee, descrivendo anche le figure necessarie alla loro realizzazione. In questo modo, il resto del gruppo ha potuto capire a quale progetto prendere parte, formando in maniera spontanea dei gruppi di lavoro. L’organizzazione, infatti, non assegna squadre o ruoli da seguire, ma lascia che i partecipanti si uniscano liberamente per dare vita alle proprie idee. Il metodo dell’Apprendimento Cooperativo offre, infatti, piena libertà creativa, utilizzando il coinvolgimento emotivo e cognitivo del gruppo come strumento di apprendimento collettivo.

Terminata la sessione di pitching, il comune di Cleto ha organizzato per i ragazzi un punto di ritrovo dove mangiare e assistere a uno spettacolo di tarantella calabrese, così da conoscere e scoprire nuovi aspetti della tradizione locale. Nonostante la diversità dei background culturali presenti, tutti gli artisti hanno apprezzato lo spettacolo, partecipando attivamente ai canti e ai balli tipici.

In seguito alla richiesta di alcuni partecipanti, domenica 18, fra una ripresa e l’altra, abbiamo invitato nei nostri uffici il tatuatore Phasta Kan. I ragazzi volevano imprimere questa esperienza sulla propria pelle, e abbiamo pensato potesse essere un bel momento di aggregazione per tutto il gruppo. Team e artisti hanno così condiviso un momento particolare, incidendolo per sempre sul proprio corpo. Per alcuni è stato il primo tatuaggio in assoluto, altri hanno tatuato il logo de La Guarimba. È incredibile vedere come questa esperienza possa essere così importante da decidere di tatuarla e portarla con sé a vita. Questo dimostra come il Kino non sia semplicemente una residenza cinematografica, ma un’avventura che cambia, sotto ogni punto di vista, chi vi partecipa.

La proiezione finale

Dopo 12 giorni di produzione, riprese e montaggio, il 21 settembre il Terrenito ha ospitato la proiezione di 31 cortometraggi, per una durata complessiva di 3 ore. Nonostante la fine dell’estate, l’assenza di attività nel paese e il clima che inizia a cambiare, la risposta da parte del pubblico è stata incredibile: 200 persone hanno partecipato all’evento, ammirando film dagli stili e generi diversi: dal documentario classico al cinema sperimentale, dalla commedia al dramma, dallo stop motion ai videoclip musicali. Questa varietà ha permesso di raccontare Amantea sotto nuove luci e nuove prospettive, mostrando le sue bellezze, a volte dimenticate, grazie agli occhi di chi per la prima volta ha scoperto il nostro territorio.

Seppur l’obiettivo del Kino non sia quello di realizzare grandi capolavori, abbiamo riscontrato una crescita della qualità delle opere finali rispetto alle edizioni precedenti, grazie all’investimento in personale e in nuova attrezzatura, che ha permesso una gestione migliore delle attività.

Con questo evento finale, gli amanteani hanno potuto assistere insieme ai partecipanti i risultati di un percorso comune, che ha creato delle connessioni profonde e nuove consapevolezze nelle vite di tante persone. Amantea si è resa ancora protagonista di un progetto culturale innovativo e socialmente rilevante, capace di far coesistere lingue, culture e pensieri diversi e produrre opere d’arte che nei prossimi mesi saranno mandate in festival e rassegne internazionali.

L’esperienza delle borse di studio e il focus sull’Ucraina ci ha permesso di crescere come organizzazione e imparare nuovi processi e opportunità, che intendiamo ripetere in futuro per dare la possibilità a persone che ne hanno bisogno di partecipare senza sostenere spese.

Abbiamo chiuso il nostro sesto Kino Guarimba con la consapevolezza di avere tra le mani un progetto forte, in crescita e con tante potenzialità, e siamo già al lavoro per ripeterci e migliorarlo nel 2023.

TEAM:

GIULIO VITA
Direttore Artistico

SARA FRATINI
Immagine Coordinata

SIMONE COLISTRA
Coordinatore di Produzione

OSCAR PEÑA GONZÁLEZ
Tutor

ANTONIO REDA
Fotografo

FORTUNATO VALENTE
Videomaker

MARIA FRANCESCA CIANCIARUSO
Assistente di Produzione

SAMANTHA FEI
Stagista

GIULIA MUSACCHIO
Stagista

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